# 13 – Chi è il tuo maestro?

Di passaggio a Perugia ho visitato il Collegio del Cambio. Sul finire del ‘400, la ricca corporazione degli agenti di cambio ingaggiò un artist-star dell’epoca, Pietro Vannucci detto il Perugino, per affrescare e impreziosire la sala delle udienze. Chiacchierando col custode, apprendo che il Perugino fu compagno di bottega di molti illustri suoi contemporanei tra cui Leonardo, Botticelli e Ghirlandaio. Brillantissimi giovani, nella Firenze del ‘400, tutti a imparare da uno stesso maestro: il Verrocchio.

Poi, approfondendo, leggo che, a sua volta, il Perugino fu il maestro di Raffaello.

A pensarci bene, il fatto è meno strano di quanto possa sembrare di primo acchito: da sempre i migliori cercano i migliori. È così ovunque. Si potrebbe rifrasare dicendo: i migliori hanno, disperatamente, bisogno dei migliori.

I migliori maestri cercano i migliori allievi. Gli allievi più dotati e motivati cercano i migliori maestri sulla piazza.

È un po’ ciò che avvenne alle origini della filosofia, dove

  • Socrate fu il maestro di Platone.
  • Platone fu il maestro di Aristotele.
  • A sua volta, Aristotele fu scelto da Filippo il Macedone come precettore per suo figlio Alessandro. Per tre anni Aristotele insegnò a quello che diventerà Alessandro Magno le scienze naturali, la medicina, l’arte e la lingua greca. Il grande filosofo, inoltre, preparò per lui un’edizione commentata dell’Iliade, che Alessandro portò con sé lungo tutta la campagna militare in Persia.

La grandezza che genera altra grandezza.

Ma cosa trasmette davvero il maestro all’allievo?

  • Le competenze sono l’elemento più evidente. Costituiscono un aspetto molto importante ma, in assoluto, non il più importante.
  • L’allievo capisce di stare di fronte a un maestro quando vede in lui le ragioni che stanno a monte delle competenze, cioè la sua passione. Il maestro è credibile (e quindi un vero maestro) perché ha deciso di rischiare tutto (quantomeno la sua vita professionale) su quelle competenze.
  • Ma non basta. L’allievo vuole e deve poter intravvedere, nel maestro, anche gli effetti che stanno a valle, cioè la creatività che la padronanza di quelle competenze consente.

  • Noi qui ci occupiamo di un tema specifico: la negoziazione. Anche per questa attività, come per qualsiasi altra disciplina, se si vuole fare qualcosa di significativo, occorre studiare, essere ispirati, avare maestri da cui imparare.
  • Chiediti se il maestro cui ti ispiri
    • abbia le giuste competenze (e sia disposto a trasmetterle)
      abbia passione (cioè stia “rischiando” qualcosa di sé su quelle competenze)
      sappia vedere, e quindi creare, cose che non c’erano
    Foto 1 – Suonatrice di liuto nelle strade di Amsterdam, 2018

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