# 14.a – Conosci la novella dei tre anelli?

Abbiamo visto un campione mondiale di astuzia, Ulisse, essere bravo a “risolvere” ma non a negoziare [Cfr. post #8].

Abbiamo visto una campionessa di negoziazione, Shahrazàd, riuscire a far negoziare anche il Sultano che, di negoziare, non aveva alcuna intenzione [Cfr. post #10.a, #10.b; #10.c].

Chiudiamo queste incursioni letterarie in chiave negoziale andando a vedere cosa succede quando invece interagiscono due campioni mondiali di negoziazione come il ricco giudeo Melchisedech e il potente Saladino.

Siamo dentro a una novella del Boccaccio, autore che, come nessun altro, ha saputo cogliere, nel lontano ‘300, la vera natura che caratterizzerà la cultura occidentale nei secoli a venire: la coesistenza di un sistema di valori etici, morali e filosofici chiamato costantemente a interagire con le urgenze di una società “pratica”, che pone tra i propri valori fondanti lo scambio di merci e di conoscenza. Una società che vede favorevolmente l’apertura a culture diverse, con lo scopo di costruire opportunità migliori.

Torniamo ai nostri due. Siamo nel Decameron. E’ ancora la prima giornata di quel periodo di reclusione dorata dei giovani della Firenze bene in fuga dalla minaccia della peste. La giovane Neifile ha terminato di raccontare la sua novella. Ora è il turno di Filomena.

Come sempre, sotto al titolo, Boccaccio ci fornisce già un teaser della storia (vedi foto). Modernizzando un po’ suonerebbe: “Come l’ebreo Melchisedech, raccontando la novella dei tre anelli, riesce a evitare il tranello (negoziale) tesogli dal musulmano Saladino”.

Ecco la storia, in breve:

  • Il Saladino aveva speso tutti i suoi tesori in battaglie e in grandissime sue magnificenze, fino a rimanere a corto di denaro. Gli viene allora in mente di un ricco giudeo, il cui nome era Melchisedech, il quale prestava a usura in Alessandria.

  • Il Saladino sapeva anche che Melchisedech era però così avaro che, quel prestito, di sua volontà non gli avrebbe mai fatto. D’altro canto, il Saladino non voleva commettere una violenza gratuita, prendendosi il denaro con la forza.

  • Ecco allora il piano del Saldadino: fare in modo che fosse il giudeo a commettere un errore, una offesa, che potesse in qualche modo giustificare una reazione forte da parte del Saladino e la conseguente confisca dei beni del giudeo.

  • Il Saladino fa quindi chiamare a palazzo il ricco giudeo. Lo riceve con benevolenza, gli fa molti complimenti per la sua fama di saggezza e poi, nella conversazione, infila la domanda trappola: Valente uomo, io ho da più persone inteso che tu se’ savissimo e nelle cose di Dio senti molto avanti; e per ciò io saprei volentieri da te quale delle tre leggi tu reputi la verace, o la giudaica o la saracina o la cristiana. Il Saladino, in altri termini, chiede a un giudeo di dire quale delle tre grandi religioni monoteiste (ie.: ebraica, islamica, cristiana) sia la vera religione.

  • Egli sa che Melchisedech non potrà mai compiacere il Saladino dicendo che quella vera è quella islamica (ie.: saracina), rinnegando la propria. Tanto meno eleverà sopra tutte la cristiana, tanto invisa al Saladino e lontana comunque dalla sua. Non potrà quindi fare altro che porre sopra di tutte quella giudaica, offendendo quindi il Saladino che, a questo punto, avrebbe modo di sentirsi nella posizione di dover punire il ricco giudeo (ad esempio togliendogli i suoi averi).

  • Ma il giudeo, il quale veramente era savio uomo, s’avisò troppo bene che il Saladino non voleva fare altro che creare un incidente diplomatico… Quindi, aguzzato lo ’ngegno, risponde al Saladino con queste parole: “Signor mio, la quistione la qual voi mi fate è bella, e a volervene dire ciò che io ne sento mi vi convien dire una novelletta, qual voi udirete. […]”. In risposta quindi, gli racconta la novella dei tre anelli.

  • Novella dei tre anelli (in estrema sintesi): un ricco signore appartiene a una casata dove l’eredità passa di generezione in generazione a chi possiede l’anello di famiglia. Questo signore però ha tre figli che ama tantissimo e tutti in ugual misura. Al fine di non fare torto a nessuno, fa fabbricare altri due anelli identici al primo, così ben fatti che egli stesso non è più in grado di distinguere l’originale dalle due copie. Poi dà un anello a ciascun figlio. Alla sua morte, ciascun figlio esibisce l’anello e trovatisi gli anelli sì simili l’uno all’altro, che qual fosse il vero non si sapeva cognoscere, si rimase la quistione, qual fosse il vero erede del padre, in pendente: e ancor pende. Cioè: si lasciò stare la questione di quale fosse il vero anello, e ciascuno ebbe la sa parte di eredità.

  • Torniamo quindi alla storia principale di Mechisedech e il Saladino, per il gran finale: il Saladino riconosce che Melchisedech era riuscito in modo estremamente elegante e saggio a uscire dall’agguato, senza offendere nessuno. Anzi, valorizzando tutte e tre le grandi religioni monoteiste. Si rende conto quindi di avere di fronte un uomo di straordinario valore, a tal punto da esporgli in modo aperto e sincero quale sarebbe stato il suo piano se Melchisedech non avesse risposto con la saggezza che dimostrò di avere.

Ormai è scattata la stima e il rispetto reciproco.

  • Melchisedech concede generosamente il prestito. Il Saladino successivamente restituisce al giudeo tutto il denaro e oltre a ciò gli donò grandissimi doni e sempre per suo amico l’ebbe. Dopodiché lo fece restare alla propria corte tenendolo sempre in grande considerazione.

Chi fosse interessato a (ri)leggerla per esteso, è sufficiente mettere in google “novella dei tre anelli”.

Spero di avere evidenziato tutti gli elementi rilevanti per poter, nel prossimo post, smontare i vari passaggi e rivedere l’azione negoziale.

Per ora chiediamoci:

  • il Saladino: come si è preparato all’azione? Cosa conosce di sé ? Cosa conosce di Melchisedech? Cosa ha visualizzato come risultato da conseguire?

  • Melchisedech: cosa sa, verosimilmente, di se stesso e cosa sul conto del Saladino, mentre viene convocato a Palazzo? Cosa ha visualizzato come risultato da conseguire?

  • Risultato: che risultato aveva in mente di conseguire il Sultano? Quale Melchisedech?Come cambia l’aspettativa del miglior risultato possibile dopo che è scattata la stima e il rispetto tra i due?

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