# 10.a – Ti ricordi la storia di Shahrazàd (‎شهرزاد)?

Piccolo post preliminare a quello nel quale ci chiederemo se affideremmo una nostra importante questione negoziale a Shahrazàd, protagonista de Le mille e una notte.

Un brevissimo ripasso, giusto per mettere a fuoco la questione, le rispettive posizioni, i reali interessi in gioco.

Prendo qui in prestito la magistrale sintesi de Le Mille e una notte che compaiono sul sito di informazione e cultura araba arab.it, per gentile concessione del suo autore, l’architetto Anwar Chadli:

“Il re Shahriyàr deluso e infuriato per il tradimento della moglie concepisce un odio mortale per l’intero genere femminile. A causa di ciò egli ordina al vizir, che è anche il padre di Shahrazàd, di condurgli una vergine ogni notte: avrebbe passato la notte con lei e la mattina seguente ne avrebbe ordinato l’esecuzione. La strage continua per tre anni finché Shahrazàd, bella, saggia e coraggiosa non si offre di passare la notte col re dicendo al padre: “O rimarrò in vita, o sarò il riscatto delle vergini musulmane e la causa della loro liberazione dalle mani del re e dalle tue”.

Shahrazàd, per non essere messa a morte dal vendicativo re, per mille e una notte, tiene desta la curiosità del sovrano con i suoi racconti straordinari, ora incatenati l’uno all’altro come anelli di una collana, ora rinchiusi l’uno nell’altro come in un sistema di scatole cinesi. Quando Shahrazàd smette di raccontare, il re Shahriyàr ormai ha dimenticato per amor suo l’antico odio per le donne; il tempo e la fantasia l’hanno riconciliato con la vita. Shahrazàd ha salvato se stessa e ben più di mille e una fanciulla.” Da arab.it

Le mille e una notte” (ألف ليلة وليلة – titolo originale in arabo: alf laila wa laila) è un libro che mi ha sempre affascinato poiché è di quelli che contiene un intero universo. Un intrico di storie che iniziano, finiscono e poi rinascono più volte all’interno una storia principale, quella della principessa Shahrazàd e dei suoi racconti notturni al Sultano Shahriyàr. Un arabesco narrativo in cui è facile perdersi, se ci si ostina a seguire la linea in ogni suoi dettaglio.

È sempre possibile però fare un passo indietro e gettare su quell’arabesco uno sguardo d’insieme. Diventa allora tutto più comprensibile ed emerge, d’un tratto, una struttura narrativa nitida e pulita.

I protagonisti dei raccontati narrati dalla principessa Shahrazàd fanno parte dell’immaginario di tutti noi e, spesso, come nel caso di Alì Baba e i quaranta ladroni (علي بابا والأربعين حرامي) o Aladino e la lampada magica (علاء الدين و المصباح السحري) o Sindbad il marinaio (أسفار السندباد البحري) sono ancora più famosi della narratrice stessa.

Ma veniamo al punto che ci interessa approfondire a breve: affideremmo una nostra importante negoziazione alla bella, saggia e coraggiosa Shahrazàd?

Foto 1 e 2: dettaglio e insieme di un tappeto orientale